No alla droga!
di Vincenzo Guardino
Da sempre Fiamma Tricolore si è battuta per il rispetto della vita umana e contro tutte le teorie e le pratiche dissolvitrici che mirano a corrompere la gioventù. Tra queste vi è specialmente la piaga della droga la quale, purtroppo, risulta radicata nella società attuale. Molti giovani, infatti, iniziano a drogarsi sin da ragazzini, quasi fosse una pratica normale come prendere un caffè tra amici. E non parliamo solo del “sabato sera”: la droga circola in modo massiccio anche dentro le aule delle scuole e nelle università.
I media asserviti vogliono farci credere che vi è differenza tra droghe leggere e pesanti, ma la verità è che anche le droghe cosiddette leggere (come l’hashish e la marijuana) provocano disagi irreversibili, effetti deleteri che vanno ad incidere sia sulla psiche che sul fisico di chi le assume. Per non parlare di quei gruppi politici di sinistra (ma anche di molti settori del centro-destra) che vorrebbero liberalizzare la droga trasformando in tal modo lo Stato in un grande apparato di spaccio legalizzato. Crediamo che tutto ciò sia semplicemente indegno per una nazione come l’Italia.
Come non ricordare i famosi comizi di Almirante a Napoli negli anni ’80 che cavalcavano la crociata anti-droga. Quest’ultima, infatti, è da decenni un vero e proprio massacro per il popolo, ma la politica è sempre stata connivente e la magistratura, rispondendo a logiche di sinistra e sessantottine, non ha mai voluto punire i grandi capi dello spaccio nazionale ed internazionale.
Almirante sosteneva la necessità di impiccare gli spacciatori di droga agli alberi delle città; non diciamo questo, anche se l’estrema durezza risulterebbe necessaria in un contesto come quello attuale. Noi diciamo che bisogna sbattere in galera (e magari buttare la chiave) tutti gli spacciatori, grandi e piccoli, combattendo senza sosta quegli ambienti della criminalità organizzata che ancora oggi si riempiono il portafoglio con lo spaccio di droga. Bisogna contrastare anche a livello culturale il laicismo libertino e la sfacciataggine di qualche “intellettuale” che pensa che il progresso sia liberalizzare tali sostanze mortali.
Fiamma Tricolore invita quei giovani ancora sani a non piegarsi di fronte a chi vuol distruggere la loro vita; chiediamo inoltre alle istituzioni, o almeno a quegli uomini di buon senso che fanno parte di esse (sindaci, assessori ecc.), di fare tutto ciò che è possibile per salvare i giovani drogati, favorendo il graduale inserimento di essi nel mondo del lavoro e coinvolgendoli nell’istruzione, nella cultura, nello sport e in tutte quelle attività sane che possano allontanarli dalla piaga della droga e dallo “sballo”.
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