Presunti “cori” di Parma
di Marco Tarelli, VSN Fiamma Tricolore
Le parole di un Ministro, riportate dall’ANSA in merito ai presunti “cori fascisti” di Parma, rappresentano l’ennesima dimostrazione di quanto una certa classe politica, oggi al governo, sia pronta a rinnegare se stessa pur di ottenere il plauso del pensiero dominante.
Il Movimento Sociale Fiamma Tricolore non accetta lezioni di moralità da chi, dopo aver costruito la propria carriera politica all’ombra di simboli e valori che oggi finge di disprezzare, si affretta a prendere le distanze da un passato che non comprende e che pure continua a sfruttare a fini elettoraliIn.
In tal senso sarebbe opportuno togliere dal simbolo la Fiamma che ancora campeggia sotto il Tricolore, emblema di una storia e di una tradizione politica che essi stessi oggi insultano e rinnegano. Quella Fiamma rappresenta il sacrificio, l’onore e la memoria di migliaia di italiani che hanno creduto nella Patria e nella giustizia sociale, e non può essere ridotta a un mero ornamento grafico da esibire quando conviene e da disconoscere quando serve.
Fiamma Tricolore non si vergogna del proprio passato, né dei propri simboli. Siamo figli di una storia che non si cancella con la paura, e portatori di un ideale che, nonostante i tradimenti e le distorsioni, continua a bruciare vivo nel cuore di chi non si piega alla menzogna e all’opportunismo.
Prima di invitare altri “a calci”, si rifletta sulla dignità che si perde quando si rinnega ciò che si è stati. Noi, al contrario, restiamo fedeli a ciò che siamo sempre stati.
E proprio per questo, la Fiamma Tricolore è pronta ad accogliere nel proprio movimento non solo coloro che qualcuno vorrebbe “cacciare” da Fratelli d’Italia, ma anche tutti quegli uomini e quelle donne che in quel partito non si riconoscono più, e che cercano coerenza, identità e fierezza nelle proprie radici politiche e ideali.
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