Centri estivi e disabilità: il costo dell’Educatore non tocca a te!
di Antonietta Pontonio
Finisce la scuola e per molte famiglie con figli con disabilità inizia il caos. Molti centri estivi dicono: “Potete venire, ma l’operatore dedicato dovete pagarlo voi”. Si parla anche di 1.000€ a settimana. Questo è falso e discriminatorio. Il diritto all’inclusione non va in vacanza! La Legge 104/92 e la Convenzione ONU parlano chiaro: il Comune di residenza deve attivarsi per garantire l’inclusione del minore (tramite fondi, voucher o educatori), senza far pesare i costi sulla famiglia.
📋 COME DIFENDERSI IN 3 PASSI:
Invia una PEC al Comune (a Sindaco, Assessore e Dirigente): richiedi formalmente il supporto educativo per il centro estivo scelto, indicando periodo e struttura.
Pretendi risposte scritte: Se il Comune dice di no o che “non ci sono fondi”, pretendi che lo metta nero su bianco. Le scuse a voce non valgono.
Fai valere i tuoi diritti: Se rifiutano per iscritto o non rispondono, contatta subito un avvocato esperto o un’associazione contro le discriminazioni (Legge 67/2006).
💡 Mettiamocelo in testa: non stiamo chiedendo un favore o un regalo, stiamo esigendo un diritto di nostro figlio. Esattamente come tutti gli altri bambini.
Non arrenderti prima di averci provato. Condividi queste informazioni per aiutare un’altra famiglia!

