Considerazioni sul prossimo Congresso Nazionale

di Gabriele Leccisi

Congresso on line del Movimento Sociale Fiamma Tricolore 15/16 gennaio 2022
La pandemia ci obbliga per la prima volta a celebrare il nostro Congresso on line. E’ forse iniziata una nuova era all’insegna del distanziamento sociale? Dovremo dire addio alle grandi adunate di piazza? Le minoranze saranno gravemente penalizzate dalle norme restrittive che inevitabilmente limiteranno sempre più le libertà individuali e quelle collettive di aggregazione?
Il COVID 19 rappresenterà un mutamento radicale nelle nostre abitudini di vita esattamente come lo è stato l’AIDS che ha modificato la vita sessuale dell’umanita? Forse alcuni non si sono accorti che in quasi trent’anni di presenza nel mondo dell’HIV ci sono stati 30 milioni di morti. Questo dato consente di riflettere che non è il tragico numero di decessi a modificare l’andamento dell’economia mondiale bensì la necessità di salvare vite umane in quanto blocca le attività lavorative e quindi l’intero sistema economico-finanziario mondiale. La catastrofe che stiamo vivendo è pertanto la peggiore che potesse capitarci in quanto capace di stravolgere gli equilibri mondiali.
Certamente la pandemia dimostra l’inadeguatezza dei potenti della terra ed il riemergere di valori – anche se negati – quali il nazionalismo mascherato da populismo che interviene come necessaria difesa allorchè si chiudono le frontiere, si bloccano i voli da e per una o più determinate Nazioni. Si aggiunga poi la minaccia rappresentata dall’esodo di masse senza futuro che si riversano su gran parte dell’Europa, conseguenza in gran parte delle politiche di rapina, ovvero in ogni caso di dominio su vasti territori asiatici ed africani, perpetrate a diverso titolo da grandi Nazioni. Il Mediterraneo si tinge del sangue di tanti disperati che le Istituzioni fatiscenti dei Paesi europei non sanno arginare esportando civiltà e lavoro. Si assiste ad una situazione paradossale in cui le Nazioni europee tendono per necessità a rinchiudersi entro i propri confini in un mondo ove ci avevano assicurato che la prosperità dei popoli sarebbe stata garantita dal commercio globale, dal superamento di fatto dei confini territoriali, dalla ampia mobilità degli esseri umani. A questo punto che fare? Appare evidente che le democrazie sono in gravissima crisi in quanto debbono in qualche modo conciliare ciò che appare inconciliabile. L’immigrazione incontrollata ci regala delinquenza e rischio di costituzioni di basi logistiche sul Territorio da parte di terroristi, la povertà avanza e nessuno oggi è in grado di prevedere il futuro. Eppure la politica assolve proprio a questo compito, quello cioè di prevedere le necessità future delle generazioni che verranno. In questi ultimi decenni dapprima si è constatato che le ideologie sono scomparse e con loro i partiti tradizionali, ora ci si rende conto che la crisi è più in generale della politica che non potendo essere all’altezza di una progettualità per il futuro ha perso la ragion stessa di esistere e pertanto sopravvive attraverso Istituzioni paragonabili ad un colabrodo dove, saltato il sistema della divisione dei poteri, che doveva garantire i controlli di ciascun potere istituzionale sull’altro, tutto ormai si riduce a lotte intestine di potere all’interno delle Istituzioni stesse ove il marcio dilaga e gli onesti servitori dello Stato sono demotivati, appartenendo ad un mondo che non premia da tanto tempo i meriti ma soltanto gli appartenenti a cordate, l’un contro l’altra armate. Crisi della politica, crisi della Giustizia, Crisi del potere esecutivo che, proprio in occasione della pandemia, ha rivelato di essere in mano ad incompetenti che hanno spaccato la Nazione alimentando le fila dei contestatori delle misure anticovid. Un panorama del genere, ove i regimi sembrano sopravvivere solo per forza d’inerzia. Tutti sembriamo impotenti dinanzi ad avvenimenti catastrofici capaci di modificare la fisionomia del mondo.
Come si colloca oggi il Movimento Sociale Fiamma Tricolore? Ebbene, a mio avviso, dobbiamo avere il coraggio di occupare gli spazi che non piacciono forse all’attuale maggioranza degli italiani. Intendo affermare che la libertà deve essere tutelata ma nei limiti del rispetto dei valori che sono il frutto di lotte durate secoli. Libertà non significa diritto all’aborto cui si possa ricorrere come fosse un metodo anticoncezionale. Libertà non significa frantumazione del nucleo familiare che sta alla base della società, libertà significa rispetto per i diversi ma non sacralizzazione delle loro tendenze quasi fossero una sorta di alternativa alla famiglia tradizionale. Intendiamoci noi non siamo dei bacchettoni, siamo informati, sappiamo benissimo che la scienza ci ha spiegato la sessualità essere l’insieme di fattori che si integrano tra loro determinando le specificità dell’individuo e che pertanto il sesso, di per sè ben definito nel soggetto, non genera alcuna confusione nello sviluppo del minore in quanto l’identità di genere costituisce una vera e propria libera scelta dell’individuo una volta che voglia rispondere alla semplice domanda “chi sono io, cosa voglio essere io!”. Cio’ che non si puo’ accettare pertanto è l’ostentazione delle diversità. Pretendere di affermare che occorre seguire le tendenze del minore e pertanto consentire al maschietto di giocare con le bambole è una emerita sciocchezza in quanto il sesso è ben specificato nel minore e semmai deve essere abituato ad essere in armonia con il suo sesso onde garantire lo sviluppo psico fisico senza ipotizzare tendenze che non esistono nella sua sfera sessuale. Semmai sarà libero di decidere cosa essere sessualmente quando, raggiunta una certa maturità si imporrà cosa vuole essere (indentità di genere).So bene che l’identità di genere è contestatissima ma la scienza attuale recepisce questo concetto ormai introdotto anche in testi legislativi. Ci sono in verità concetti che non si vorrebbero accogliere ma che è gioco forza accettare finchè la scienza non proceda a smentite. Ho preso questo esempio per far capire ai nostri avversari che su ogni argomento siamo ben informati, ciascuno secondo le proprie specializzazioni e non siamo affatto dei “passatisti” ma uomini e donne al passo con i tempi e buoni conoscitori dell’animo, umano, dei bisogni dell’uomo e soprattutto della sua Storia. Analogo discorso potremmo impostare sulla esistenza delle razze che non si eliminano solo per la comunanza del DNA e quant’altro. Su ogni argomento possiamo tranquillamente interloquire, non ultimo quello del razzismo per ribadire che non siamo affatto razzisti, argomento scomodo non per noi ma semmai per la Chiesa cattolica Apostolica Romana dinanzi alla quale laici e laicisti del Movimento sono sicuro nutrono pari rispetto come anche verso le altre due principali religioni monoteiste. Ciò non mi impedisce però di essere dello stesso parere, una volta tanto, espresso da Oriana Fallaci allorchè, tra i primi lanciò l’allarme mettendo in guardia l’Occidente rispetto al mondo arabo la cui religione, malgrado i musulmani lo neghino, è indubbiamente una religione guerriera ove non vi è posto per gli “.infedeli”. La scrittrice si spinse financo a definire vigliacco l’Occidente che finge di non avvertire il pericolo, la minaccia rappresentata dall’Islam. Ora potrei proseguire indagando il mondo del lavoro, i rapporti interpersonali, approfondendo il tipo di vera democrazia che auspico, in perfetta aderenza con i principi del Movimento, ma il discorso si fa troppo lungo e lo verrò sviluppando, sempre secondo il mio modo di vedere, in altri momenti.
Concludo affermando che il Congresso sarà, tra l’altro, all’insegna della conoscenza vera dei tanti problemi dell’Italia con un principio, mi auguro ferreo: noi non seguiremo mai gli umori del popolo ma, ancorati ai nostri saldi principi richiameremo sempre l’attenzione dei nostri connazionali sulle reali soluzioni possibili a seconda degli eventi anche quando quelle soluzioni possano non piacere financo alla maggioranza del momento. Mi auguro che al Congresso sia eletto un Segretario veramente preparato culturalmente, senza vincoli stereotipati, saldamente legato alle nostre radici, alla nostra Storia che, nel bene e se taluno vuole anche nel male, è Storia del popolo Italiano. Un Segretario che saprà circondarsi di un nucleo di persone competenti nei diversi settori, che utilizzerà il patrimonio di esperienze, professionalità e soprattutto sensibilità di cui è ricco il nostro Movimento. Sono sicuro che su queste rinnovate basi il popolo Italiano ci aiuterà a crescere nell’unico interesse che deve stare a cuore a tutti noi; quello di rendere un servizio utile all’Italia con l’ambizione di risolvere problemi che altrimenti potrebbero pregiudicare irrimediabilmente le future generazioni, laddove la maggioranza degli italiani acquisiti e non di nascita potrebbero, anche involontariamente, ridurre la nostra amata Patria ad una semplice espressione geografica come lo fu per secoli.

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