ALTA QUELLA BANDIERA 

Quarantaquattro anni fa, nella sede del Movimento Sociale di Acca Larenzia, a Roma, un commando di estrema sinistra si rese protagonista di un attentato che costò la vita a tre ragazzi: Stefano Recchioni, Francesco Ciavatta e Franco Bigonzetti. La loro colpa? Avere un ideale e volerlo esprimere attraverso il volantinaggio. Le vite di questi tre giovani, spezzate dall’odio rosso e violentate anche dopo la morte dal silenzio mediatico, debbono servire da monito ai giovani di oggi.
La loro militanza, espressione della purezza di una fede incrollabile, sia presa ad esempio da chi fa parte del nostro Movimento o intende farne parte in futuro. 
Oggi come ieri, il Movimento  Sociale ha bisogno di lealtà, onestà e assoluta abnegazione.
Per essere degni di quei ragazzi e di altri che, come loro, persero la vita perché credevano in una Fiamma che non permetteremo a nessuno di spegnere.

 

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