Europa occidentale e centrale, le vere vittime della crisi Ucraina.

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Di G. Demarco

Nelle ultime settimane, i media occidentali (europei e americani) hanno cercato di far apparire la Russia come uno stato canaglia ed oppressore pronto a invadere militarmente l’ucraina. Il Washington Post, il New York Times, la CNN, Deutsche Welle, Le Figaro, Le Monde, The Daily Mail, Guardian fino agli organi di informazione italiani, Rai in testa, affermano che fra pochi giorni la Russia inizierà un’invasione militare del paese.
Qual è il loro scopo? perché si continua ad affermare questo, nonostante non ci siano elementi che accertano una imminente invasione dell’Ucraina e ancor più dopo che la Russia ha reso pubblica, il 17 dicembre, una proposta di trattato che garantisca la pace tra gli Stati Uniti e gli Stati Uniti?
Gli Stati Uniti non vogliono accettare questa proposta, in quanto non è il loro interesse accettare, e hanno organizzato il controfuoco mediatico trattante appunto la questione ucraina. La proposta russa intende raggiungere un accordo con la NATO che possa garantire la sicurezza in Europa. In particolare, Putin chiede di non installare missili a medio e corto raggio negli stati dell’Europa orientale e di impegnarsi per iscritto che l’Ucraina e la Georgia non aderiscano alla NATO. Questo comporterebbe la pace in Europa a lungo termine.
Perché quindi gli Stati Uniti e alcuni dei loro partner europei stanno cercando di dipingere gli sforzi diplomatici della Russia come un atto di aggressione? Forse, per poter rispondere occorrerebbe partire dalla stessa origine della Nato. Questa è stata creata nel secondo dopoguerra contro l’Unione Sovietica che rispose, quattro anni dopo, con la creazione di una propria alleanza: Il patto di Varsavia.
Con la caduta del muto di Berlino e la fine del patto di Varsavia, la NATO non ha terminato la sua azione militare. Infatti truppe occidentali, sotto il “marchio” Nato hanno condotto azioni militari nella ex Jugoslavia, in Libia o in Afghanistan. Spesso queste azioni militari erano condotte in seguito a veri atti di ingerenza del governo americano sui paesi membri.
Oggi, quando la NATO grida che la Russia invaderà l’Ucraina, lo fa quindi solo per pretesto affinché si possano rafforzare le interferenze tra gli stati membri.
Gli Stati Uniti non hanno assolutamente alcuna intenzione di fare la guerra alla Russia e alla Cina in quanto questa alleanza è troppo forte per loro. D’altra parte, le truppe che hanno inviato a ridosso dei confini ucraini sono truppe scarsamente addestrate, non sono affatto soldati in grado di combattere contro l’esercito russo. L’esercito americano pur essendo un esercito enorme non è nel suo complesso in grado di combattere soldati addestrati provenienti da grandi paesi. È un esercito che combatte solo contro i piccoli stati del Terzo Mondo; l’Afghanistan, l’Iraq, la Libia, la Siria. Tutti questi erano paesi che non avevano un esercito ed erano sotto embargo da almeno un decennio. Non avevano alcun mezzo per reagire. È molto facile colpire persone che sono già state sottoposte a sanzioni. L’esercito russo è ora un esercito addestrato e in grado di combattere contro nemici con le stesse capacità.
L’esercito russo inoltre ha un armamento, sia convenzionalmente che nucleare, abbastanza superiore a quello degli Stati Uniti. In Siria l’esercito russo ha potuto mettere in mostra i propri equipaggiamenti di altissima qualità.
Questo è il motivo principale per cui gli Stati Uniti vogliono incrementare la crisi diplomatica Siriana o in Ucraina. Quello che stanno facendo è un modo per mobilitare i propri alleati. Allarmali sulla pericolosità della Russia affinché questi possano rifugiarsi sotto la protezione a stelle e strisce.
Del resto è risaputo che agenti delle compagnie private statunitensi si stanno infiltrando nel donbass allo scopo di attivare cellule ucraine contro la Russia, con lo scopo di provocarne una reazione, se non russa almeno dei paesi europei che si vedrebbero cosi in posizione di debolezza e cercherebbero aiuto all’alleato d’oltre oceano.
Quindi saranno le nazioni europee le prime vittime della crisi Ucraina. Gli Stati Uniti non hanno mai avuto interesse ad aiutare gli europei, al contrario. Infatti già nel 1991, all’epoca, fu Paul Wolfowitz a scrivere un rapporto per il presidente Bush padre, e spiegò che era necessario impedire che emergesse una nuova potenza che potesse competere con gli Stati Uniti, ed oggi intendono usare le richieste russe allo scopo di indebolire gli stati europei e in particolare indebolire la principale potenza economica in Europa, la Germania.

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