Immigrazione,tutta la verità

30 0
Read Time:4 Minute, 19 Second

di V. Guardino

L’ideologia dei cosiddetti “diritti umani”, di cui l’occidente è vittima, pone il suo pilastro sulla pratica schiavistica dell’immigrazione fuori controllo. In pochi anni, milioni di immigrati si sono riversati sulla nostra madre patria. “Accogliamoli tutti e restiamo umani”, predica il pensiero unico politicamente corretto; peccato che a nessuno dei sostenitori dell’immigrazione incontrollata importi qualcosa della sorte di questi schiavi. Gli immigrati che arrivano sul nostro territorio sono per lo più sub-sariani o islamici, tutti giovani, buoni per il lavoro nero e per l’incremento della criminalità. Pare evidente, dunque, che dietro tale deportazione vi sia un grosso giro di soldi che fa gola ai mercanti di esseri umani e alle cooperative. Gli immigrati, oltre a ciò, rappresentano la perfetta manodopera a basso costo che la plutocrazia aspettava per abbassare finalmente il costo del lavoro e cancellare in tal modo quel che resta dello stato sociale. Ma c’è una ragione più profonda che muove questo processo. Coloro che gestiscono i poteri veri: le banche, le borse, le multinazionali, i media e le sette massoniche hanno deciso di fare dell’Europa un meticciato senza radici culturali per poterlo meglio manovrare. Un popolo senza storia e identità, infatti, diventa un giocattolo nelle mani dei potenti. Dante, padre della lingua italiana, così scrisse a proposito della mescolanza delle genti: “Sempre la confusion de le persone principio fu del mal de la cittade”. Roma, è la storia che lo insegna, iniziò il suo processo di decadenza nel momento in cui decrebbe demograficamente ed incominciò a far entrare in massa i barbari all’interno del limes dell’Impero. Ma quanti oggi apprendono dagli insegnamenti della storia? Ben pochi. E non si osi paragonare l’odierna invasione con l’emigrazione dei nostri nonni, perché questo paragone è artificioso e l’equazione non regge. L’emigrazione dall’Italia, infatti, non aveva le proporzioni che ha assunto l’invasione in corso, ovvero non si poneva come immigrazione sostitutiva nei confronti di altri popoli; inoltre, era più facile l’integrazione tra europei, mentre risulta praticamente impossibile l’integrazione con allogeni che non hanno nulla in comune con la nostra cultura, e il caos sociale che negli ultimi tempi sta accadendo nei quartieri delle città lo dimostra. Famiglie di connazionali sfrattate per far posto a immigrati, italiani che perdono il lavoro perché lo straniero svolge il medesimo ad un prezzo più basso. In relazione a ciò, qual è il vero bene di queste popolazioni? Fuggire dalle loro terre per venir qui ad essere schiavizzati, oppure rimanere in patria e far fiorire la loro terra? E qual è il vero bene dell’Italia? Accogliere indiscriminatamente gli immigrati e perdere i propri figli decretando la morte del nostro popolo? Oppure avviare i rimpatri, intervenire per favorire le nascite ed incoraggiare i giovani a rimanere? Purtroppo, il pensiero unico, diffuso coralmente da televisioni, giornali, rete, è sempre pronto a bollare tutto ciò come razzista e fanatico. Un numero cospicuo di falsi maestri pontificano quotidianamente ad una massa di stolti che non sanno cosa pensare, perché non sanno più usare il cervello e non hanno criteri validi con cui giudicare. Ma quando c’è di mezzo la sopravvivenza della patria, non si può esitare un momento. L’identità di un popolo è ciò che, in un individuo, è il codice genetico il quale, nel caso in cui andasse in frantumi, verrebbe distrutto il popolo stesso. Per tale motivo, noi missini non solamente rimaniamo alternativi a false “destre” di regime, ma continueremo a combattere la buona battaglia fino alla vittoria per la salvezza del popolo italiano.

***DISCLAIMER – Questo blog non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità . Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n° 62 del 7.03.2001. La Redazione de “Il Missino” ed i titolari della Associazione culturale omonima non si assumono la responsabilità degli articoli pubblicati, del loro contenuto, delle idee espresse, né per i danni che tali scritti potrebbero arrecare direttamente o indirettamente ad istituzioni, a partiti politici, a personalità pubbliche e private, né alle conseguenze legali derivanti da qualsiasi dichiarazione o pensiero in contrasto con le Leggi vigenti. Le idee espresse dall’autore non rappresentano le idee della Redazione, ma quanto espresso dall’autore firmatario dell’articolo. La Redazione de “Il Missino” non effettua controlli sulla veridicità delle informazioni pubblicate. L’articolo, nella sua integrità, sarà sotto la responsabilità di colui che ha firmato, ovvero la cui firma  apparirà come autore firmatario del testo pubblicato, solo dopo espressa richiesta scritta diretta di pubblicazione alla redazione; con la stessa dichiarazione il firmatario solleva la Redazione da qualsiasi responsabilità. La Redazione de “Il Missino” non si assume la responsabilità delle immagini a corredo degli articoli, le quali sono inserite a mero carattere illustrativo e sono liberamente tratte anche da siti che dichiarano le stesse “Creative Commons”; alcune immagini sono modificate liberamente solo per temporanee finalità illustrative e non commerciali; le immagini segnalate da eventuali legittimi proprietari, dopo opportuna verifica, potranno essere rimosse dopo espressa segnalazione a “lascia un commento” in calce all’articolo e/o mail indirizzata e firmata per esteso da chi ne detiene i diritti a ufficiostampa@fiammatricolore.org***    

Happy
Happy
0 %
Sad
Sad
0 %
Excited
Excited
100 %
Sleepy
Sleepy
0 %
Angry
Angry
0 %
Surprise
Surprise
0 %

Average Rating

5 Star
0%
4 Star
0%
3 Star
0%
2 Star
0%
1 Star
0%

Lascia un commento

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi