Quale destino per l’Italia?
di Sebastiano Gallone
Mi chiedo seriamente dove stia andando l’Italia. I servizi sanitari sono al collasso, non funzionano più. Le forze dell’ordine sono state svuotate di ogni autorità, ridotte a spettatori impotenti davanti a un degrado sempre più violento e incontrollabile. L’immigrazione è fuori controllo. Lo Stato si volta dall’altra parte, mentre ogni giorno aumentano rapine, accoltellamenti, aggressioni brutali, spesso ai danni di giovani o cittadini comuni. E chi dovrebbe fermare tutto questo, la polizia, è bloccato: basta un intervento deciso per finire sotto inchiesta. Siamo arrivati al paradosso che, se un ladro entra in casa tua, rischi tu di essere denunciato e magari perfino costretto a risarcirlo. Il sistema si è capovolto: la vittima viene trattata da colpevole, il criminale viene protetto. Nel frattempo, l’Italia vera si spegne. Nel 2024 sono nati appena 370.000 bambini, con un tasso di fecondità sceso a 1,18 figli per donna: il minimo storico. La popolazione in età fertile continua a diminuire, e anche se le donne volessero avere più figli, semplicemente non ci sono abbastanza madri potenziali. Entro il 2050, gli italiani in età da lavoro saranno un quinto in meno rispetto a oggi, mentre gli over 65 diventeranno un terzo della popolazione. Stiamo diventando un Paese sempre più vecchio, con un’età media che ha già superato i 46 anni. Gli ultraottantenni sono in costante aumento e i centenari hanno superato quota 23.000. Le scuole mostrano un’altra verità drammatica. In molte classi gli alunni italiani sono ormai una minoranza. La presenza di stranieri ha superato l’11% a livello nazionale, con punte molto più alte in alcune regioni del Nord. Ci sono interi istituti dove oltre un terzo degli studenti ha cittadinanza non italiana. Intanto, la dispersione scolastica esplicita – cioè l’abbandono – è in calo, ma resta altissima quella implicita: studenti che restano a scuola ma escono senza competenze minime. Alla fine delle superiori, solo poco più della metà degli studenti sa scrivere correttamente o fare calcoli di base. A Napoli e Palermo, fino al 70% dei diplomati ha gravi lacune. E allora, dove stiamo andando? L’Italia sta invecchiando, non fa più figli, forma male i giovani, non riesce a proteggerli, e svilisce chi porta una divisa. La criminalità si fa sempre più aggressiva e impunita. Lo Stato assiste in silenzio, o peggio, si schiera contro i suoi stessi cittadini. È una discesa rapida verso un collasso sociale e demografico. Serve una scossa. Serve adesso.
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