17 Maggio 2022

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Vergogna Istituto Superiore di Sanità. La conta dei decessi Covid e’ da rifare. Chiediamo le dimissioni del Ministro Speranza.

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di Giovanni Demarco

Quando meno ce lo aspettavamo è arrivato il nuovo rapporto dell’Istituto Superiore di Sanità. Rapporto che non veniva pronunciato, con anomalo ritardo, dal mese di luglio e che pochissimi organi di stampa avevano replicato e diffuso. A leggere il rapporto pare leggere un a qualsiasi nota di un blog complottista o no vax; dati che provocano un certo imbarazzo.
Secondo il nuovo rapporto dell’Istituto presieduto dal dottor Brusaferro sulla mortalità da Covid, il virus che ha messo in ginocchio il mondo avrebbe ucciso ben meno di una semplice influenza. Affermazione questa frutto delle statistiche ufficiali pubblicate dall’Istituto Superiore di Sanità (Iss) in merito alla mortalità da Covid. Secondo i dati ufficiali diffusi dall’ISS, sembrerebbe quindi che la maggior parte dei decessi registrati negli ultimi due anni di restrizioni e privazioni siano dovuti principalmente alle precedenti condizioni dei pazienti. Come pubblicato dal quotidiano “IL TEMPO” secondo il campione statistico di cartelle cliniche raccolte dall’istituto, solo il 2,9% dei decessi registrati da fine febbraio 2020 sarebbe dovuto al Covid 19. Così dei 130.000 decessi registrati dalle statistiche ufficiali al momento della redazione del nuovo rapporto, solo 3.783 sarebbero dovuti alla potenza del virus stesso” ovvero il 2,9%.
Tutti gli altri italiani che hanno perso la vita avevano da una a cinque malattie che, secondo l’Iss, quindi lasciavano loro già poche speranze. Anche il 67,7% avrebbe avuto più di tre malattie contemporanee insieme, e il 18% almeno due insieme (quadro patologico che comprendeva malattie importanti quali diabete, demenza, cardiopatie, vascolopatie e malattie oncologiche).
Senza voler fare distinguo sulle vittime, e senza voler entrare in merito sulla questione vaccini e sulla necessità, sicuramente importante, di dover sviluppare un vaccino contro il virus, ci chiediamo perché L’Italia sia stato uno dei primi Paesi in Europa a chiudere tutto, mandando a rotoli una economia già zoppa, Perché?
Infatti, è proprio sull’allarmismo riguardante i decessi e non solo i contagi, che le autorità hanno basato le loro decisioni, che spesso hanno portato alla privazione della libertà individuale e molte di quelle restrizioni sono ancora in vigore oggi.
A nostro avviso questo rapporto denota una situazione gravissima.
Se la situazione appare così meno allarmante di quanto talvolta descritto, come si giustificano le restrizioni ancora in vigore? Dati alla mano la spinta ansiosa dei vari Conte, Speranza e dei virologi ormai star delle televisioni era ingiustificata. Anzi era giustificata soltanto da altro. Cosa giustifica l’impiego di droni per la caccia al podista che corre solo in riva al mare? Cosa giustifica lo spreco di denaro pubblico per comprare banchi con le rotelle mai usati (come denunciato da Fiamma Tricolore).
Forse tutto ciò sarà servito a fare in modo, che il nostro Paese potesse essere quello che oggi vediamo. Un paese più povero, sempre più in balia dei di affaristi italiani ed esteri, al quale è stato imposto “il piano di crescita e resilienza” al solo ed unico scopo di renderci totalmente dipendenti da una governance mondiale e mondialista secondo il dettato della agenda di Davos.
Il Movimento Sociale Fiamma Tricolore non rimane a guardare e non ci sta. Chiediamo le immediate dimissioni del Ministro della Sanità Speranza, del Presidente dell’ISS ed un’attenta e veritiera pubblicazione dei dati statistici che riguardano la pandemia.

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