ANOMALIE ITALIANE

di Daniele Proietti

Quando la tecnica diventa tecnologia e poi evolve in tecnocrazia, come è accaduto negli anni in Italia, il sapere tecnico smette di assolvere alla sua funzione di ausilio per l’uomo e la situazione si rovescia, al punto che è l’uomo a ritrovarsi schiavo di un progresso talmente infinito che è arrivato al punto di primeggiare sull’essere umano.
Gli organi di informazione non fanno altro che lodare la macchina organizzativa del Governo Draghi, sulla quale ci sarebbe molto da discutere; tuttavia, anche se essa fosse la più efficiente mai vista al mondo sarebbe giusto definirla fallimentare dal momento che accade che un bambino di due anni e mezzo con 38 e mezzo di febbre è costretto ad attendere, insieme alla madre, più di due ore per un tampone.
È accaduto a Terni, tra l’incredulità generale, e il disappunto giustificato di una madre preoccupata per il proprio bambino.
Chiedendoci come sia possibile che il cosiddetto “governo dei migliori ” lasci che queste cose accadono chiediamo, in quanto Movimento Sociale Fiamma Tricolore, il partito degli italiani, che nei Drive In vengano istituite corsie preferenziali per bimbi, anziani, disabili, e per tutti coloro che, per diverse ragioni, possono essere considerati soggetti fragili al momento in cui si recano ad effettuare il tampone.
Prima di invocare un falso umanitarismo per le vicende che accadono al confine tra la Polonia e la Bielorussia troviamo almeno un briciolo di umanità in casa nostra, una volta tanto.

Foto di cottonbro da Pexels

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