Viva il Re

di Mario Scrocca

E’ cominciata la guerra. Bordate da sinistra verso destra e da destra verso sinistra. Nomi che si accavallano che indicano personaggi del passato che come cariatidi vorrebbero ancora avere un ruolo, un compito, foss’anche quello di sorreggere questa traballante repubblica. Tutti conoscono l’importanza del Presidente che dovrebbe essere arbitro “super partes” ma fin ora è stato un arbitro di parte. Eletto dalla sinistra guarda con favore la sinistra, eletto da destra strizza l’occhiolino a quella parte. Ma una domanda mi sorge spontanea: ma non sarebbe meglio che l’Italia fosse una Monarchia? Non sarebbe meglio un Re che sarebbe veramente un arbitro imparziale non dovendo rispondere ai suoi elettori? Non sarebbe meglio che per discendenza salisse al più alto rango dello Stato senza dover fare sconti o strizzatine d’occhio a questo o a quello per averne il suffragio? Da vecchio Monarchico ho sempre pensato questo rifuggendo dalla diatriba Savoia o D’Aosta. Per me pari sono. Come esistono i Presidenti pusillanimi, magari capaci solo di tagliare un nastro, esistono di contro anche i Re pusillanimi e vili. E’ un problema di persona. Ma il ruolo che dovrebbe avere il capo dello stato è quello di essere garante della costituzione, garante del fatto che il potere appartiene al popolo veramente e non come un detto imparato a memoria nelle elementari. L’esempio calza in questo settennato. Ci si sarebbe dovuti accorgere che i grillini dal 34% sono scesi ameno della metà quindi questo parlamento non rappresenta più la volontà popolare ed allora anziché trovare una maggioranza parlamentare comunque non sarebbe stato più giusto tornare a dare la parola al popolo? O per dare retta a coloro che ne hanno determinato l’elezione avalla un governicchio che ha solo i numeri, rimediati qua  e la,  ma manca di qualità e soprattutto non rispecchia la volontà del popolo? Mi si potrebbe obiettare: allora che facciamo le elezioni ogni volta che il popolo non è più rappresentato? Si, rispondo tranquillamente, se le camere sono i rappresentanti del popolo, una volta che il popolo cambia opinione devono cambiare i propri rappresentanti. Un Re lo farebbe non dovendo rendere conto del suo operato a nessuno se non al suo popolo. Da una decina d’anni almeno ci governa chi non è stato eletto dal popolo ed allora perché si parla di democrazia? Perché non si parla di un governo del Presidente? Ed allora voglio gridare forte: W il Re!

 

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