Pellegrino Parmense, Marco Tarelli: “La salute dei cittadini non può dipendere solo dal sacrificio dei volontari”
di Avv. Marco Tarelli, candidato sindaco Pellegrino Parmense
Marco Tarelli, candidato sindaco per il Movimento Sociale Fiamma Tricolore a Pellegrino Parmense, interviene sulla situazione dell’emergenza sanitaria territoriale dopo le recenti notizie riguardanti le difficoltà operative legate al servizio di soccorso nel paese.
“Ho letto con attenzione quanto emerso sulla situazione dell’emergenza sanitaria a Pellegrino Parmense e ritengo doveroso intervenire pubblicamente. Quando il soccorso sanitario rischia di reggersi quasi esclusivamente sulla buona volontà dei cittadini volontari significa che la politica e le istituzioni hanno delle responsabilità precise. I volontari dell’Assistenza Pubblica rappresentano un patrimonio umano straordinario per tutta la comunità. Da anni garantiscono presenza, professionalità e spirito di servizio in un territorio difficile, montano e con numerose frazioni isolate. Ma non è accettabile che Regione e sistema sanitario considerino normale affidare la continuità del servizio quasi esclusivamente al volontariato”. Tarelli sottolinea inoltre di conoscere molto bene questa realtà anche per esperienza personale diretta. “Per oltre quindici anni ho svolto volontariato in Croce Rossa in un piccolo paese e so perfettamente cosa significhi garantire soccorso sanitario nei territori periferici. Conosco i sacrifici, le notti passate in servizio, la difficoltà nel trovare nuovi volontari e il peso della responsabilità quando una comunità dipende dalla disponibilità di poche persone. Chi ha vissuto davvero il volontariato sa che dietro ogni ambulanza che parte ci sono famiglie, lavoro, tempo sottratto alla vita privata e un grande senso del dovere. A tutti questi uomini e donne va il mio rispetto e il mio ringraziamento”. Secondo il candidato della Fiamma Tricolore è necessario un cambio di rotta concreto nella gestione dei servizi sanitari territoriali. “Servono maggiori risorse per i presidi sanitari locali, convenzioni più solide, incentivi concreti per il volontariato e investimenti pubblici per garantire personale stabile. Le aree montane non possono essere trattate come territori di serie B. Non possiamo continuare a chiedere sacrifici infiniti a chi già dona gratuitamente il proprio tempo alla comunità. Il volontariato deve essere sostenuto e valorizzato, non utilizzato per compensare carenze strutturali dello Stato e della sanità pubblica. La salute e la sicurezza dei cittadini devono tornare ad essere una priorità reale per Pellegrino Parmense e per tutto il territorio montano.”
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