Asse Macron Draghi

di Mario Lupi

ll trattato c’è, nero su bianco con la rituale firma, sotto gli occhi e con la regia del gran ciambellano di corte, Mattarella. I partiti non hanno avuto la benché minima voce nella cucina ed hanno dovuto mangiare e digerire le pietanze già poste sul piatto. Ormai SuperMario fa e disfa’ alla faccia del parlamento e dei deputati e senatori ormai assurti al ruolo di cetriolini di guarnizione. Una vergogna che tranne qualche mugugno e mal di pancia, applaudita da tutti quei mangiapane a tradimento. Del resto la senatrice Ronzulli ci ha detto della fortuna che abbiamo ad avere un premier che non deve rendere conto a nessuno, tantomeno al al popolo. Ancora una volta sarà più facile svendere il Paese agli operatori privati transalpini ( ora fa gola la Oto Melara e le Generali, la Stellantis, colosso delle quattro ruote Italo-francese, ha già alla guida un francese ed uno dei soci maggiori e’ lo stato francese)

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